Dipinti acrilici su tela, 70 x 100 cm, 100 x 120 cm

Dipingo all’aperto sulla costa ligure e traduco le mie percezioni del mare, delle correnti, dell’energia e del movimento in strutture visive astratte, quasi musicali. Il mio background nella danza e nella musica plasma il carattere fisico e ritmico della mia pittura. Attraverso la pittura, esploro tematiche come l’empatia, i confini e l’interconnessione: dove finisce il corpo umano e dove inizia l’ambiente circostante?








Alla ricerca di relazioni empatiche-dialogiche con la “natura”, il lavoro di Carolina Goedeke (Berlino/Genova) annulla i confini tra animali, persone, strutture cellulari, oceani, montagne e foreste, ispirandosi alle relazioni senza gerarchie tra le diverse specie.
La pittrice intreccia forme astratte in colori vibranti con le strutture fondamentali della natura e le mette in relazione tra di loro. Si creano così “partiture” ritmicamente accentuate e fluide, simili a quelle musicali, che sembrano trovarsi in costante movimento e trasformazione.
I dipinti di Carolina Goedeke nascono sempre all’aperto, in riva al mar ligure.
Tramite il suo processo pittorico, Goedeke esplora la connessione dell’essere umano ed il suo sistema energetico con le strutture che si trovano nella natura, come la corrente del mare, la crescita delle piante, il potere del fuoco. Questa sua (ri-)connessione con i fenomeni naturali e la sua concentrazione sulle energie vitali si trasmettono ai quadri ed agli spettatori.
Carolina Goedeke lavora con il colore come con una forza che è sempre il primo respiro della sua ricerca. Nei suoi quadri, il colore non riempie uno spazio: lo genera.
Il dipinto crea un campo Energetico smettendo di essere materia e diventando presenza.
L’artista ha lavorato per 15 anni come ballerina professionista e coreografa, il suo processo pittorico è molto fisico e ricorda l’arte performativa: dipinge per ore in uno stato meditativo, sulla scogliera del mar mediterraneo, anche in condizioni climatiche difficili.
I video di Goedeke con la danza classica indiana in contesti urbani contemporanei, e le performance col clarinetto completano il suo universo artistico.
Nella sua arte, la relazione tra il pubblico e le opere diventa protagonista, aprendo “portali” in uno spazio multisensoriale e meditativo che suscita un dialogo tra gli spettatori e i suoi lavori.
‘I miei dipinti non sono astratti. Sono inviti, porte per entrare in uno spazio energetico condiviso.’